Fuggire la propria ombra

“C’era una volta un uomo che aveva paura della propria ombra e detestava le proprie orme.
Perciò decise di liberarsene fuggendo. Ma più correva, più le sue orme si moltiplicavano; e, quanto alla sua ombra, continuava a seguirlo senza difficoltà. Pensando che la velocità fosse ancora insufficiente, si mise a correre più forte, sempre più forte, senza un attimo di pausa, finché cadde morto.
Non aveva capito che sedendosi all’ombra di un albero si sarebbe liberato della propria ombra e avrebbe cessato di lasciare orme.”

Zhuangzi

Che cosa significa realmente questo racconto? Cosa vuole dirci, indicarci? Su cosa dobbiamo effettivamente riflettere?

Fermiamoci per un attimo, un istante, fermiamo il nostro corpo e fermiamo il fluire incontrollato dei pensieri. Chiudiamo gli occhi e per un solo istante pensiamo a come viviamo le nostre giornate, a come stiamo vivendo la nosra vita ora, fino all’istante prima di fermarci. Osserviamoci in quel momento, osserviamo il nostro comportamento: cosa stiamo facendo? Come ci stiamo comportando? Stiamo cercando anche noi di swminare la nostra stessa ombra? Siamo ossessionati dalle orme che continuiamo a lasciarci dietro?

Non serve scrivere qui delle risposte, ciascuno di noi provi a cercarle in sè stesso.

Lu

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